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Miglio2018“La distanza del miglio, misura anglosassone per eccellenza, è legata indissolubilmente con la storia dell’atletica mondiale.

Non saranno in molti a ricordare chi per primo è sceso sotto l’1’45” negli 800 o sotto i 3’30” nei 1500, ma tutti gli addetti ai lavori, i semplici appassionati ricordano che il primo -4’ sul miglio si deve all’inglese Roger Bannister nel 1954.
La gara del Miglio, è stata proposta diverse volte nella capitale. In particolare, memorabili furono le edizioni disputate a Piazza Navona, dove grandi campioni si sfidarono sull’ anello molto simile ad una pista. Tra i protagonisti di quella stagione del miglio di Roma ricordiamo Sydney Maree, atleta sud africano ma di passaporto statunitense, tra i migliori al mondo sulle distanze dei 1500 e 5000 metri negli anni ’80.
Gli attuali record italiani sono detenuti da Gennaro Di Napoli con 3'51"96 a San Donato Milanese nel 1992, e da Gabriella Dorio che corse in 4'23"29 a Viareggio nel 1980.
La distanza, pur essendo puramente anglosassone, ha una grandissima tradizione in tutto il mondo, ed è curioso verificare che gli ultimi due record mondiali maschili si sono ottenuti sul suolo italiano. Prima di El Guerrouj, fu l'Algerino Nourredine Morceli ad abbattere il record di Cram, correndo nel Meeting di Rieti del 1993 in 3'44"39.

In campo femminile, la nostra nazione, per ben 3 volte ha ospitato un record del mondo. Paola Pigni lo ottenne a Viareggio nel 1973 con 4'29"5, Ljudmila Veselkova, dell'Unione Sovietica, corse in 4'20"89 a Bologna nel 1981 ed infine Marcisca Puica, romena, siglò 4'17"44 al Meeting di Rieti del 1982.

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